Descrizione Festival

Allora compà spiegamolo sto benedetto IAME, sennò uno si chiede che ci vengo a fare a parte che gli piace Tossicia, centro nevralgico della rustella teramana e di molto , molto altro.

Partiamo forte, partiamo folk. Domenica 25 insceniamo un contest di DuBotte e speriamo che n’à bott e via ci esce pure, consapevoli interiormente dell’impossibilità ontologica della bott piena e della moglie imbriaca. Appresso.

Lunedì 26 il palco Lev Trockij, martire del Pcus, simbolo dell’epurazione di partito ancora in uso in alcune tribù Democratiche, scotterà del rock colpevole dei Daphne Cronica, autoprodotta band chietina il cui impatto sonoro supera di gran lunga le urla isteriche di Silvietto ai finiani. Inaugura persino la mostra fotografica sul perseguitato popolo Sharawi in collaborazione con l’Arcs. Iàmm ancòr.

Martedì 27 cavalcata in the nature rilassante e Zen (nota bene nell’equitazione il cavallo sta sotto, l’individuo sopra e non viceversa, officine contro la bestialità). Serata infiammata della rabbia scarlata di Giorgio Canali e dei Rossofuoco, uno che stava nei CCCP e nei successivi CSI, sacro quindi quanto il papa pur non avendone la stessa propensione orgiastica. Avànt.

Mercoledì 28 calpesteranno il Trockij la nuova formazione  IndieRock teramana di autentica sperimentazione artistica e avanguardia del rock di questa e delle altre quattro cinque dimensioni (non esistono ancora studi precisi al riguardo), ah stiamo parlando dei Delawater. A seguire i Camillas.

Giovedì 29 spacchiamo il mondo a metà, lo incendiamo e poi lo ricostruiamo come cazzo ci pare. Compà gli Zen Circus lanciati dal nuovo album Andate Tutti Affanculo, commistione di punk rock e perfezione testuale nel solco del miglior cantautorato italiano. Hanno aperto per Nick Cave, i Talking Heads, i Pixies. In questo universo che canta le mostruosità neomelodiche napoletane e non bisognerebbe includerli almeno in quattro Bibbie corrette e qualche Enciclopedia Britannica francese. Ha ìt.

Chiudiamo Venerdì 30 sporchi, ubriachi ormai da 5 giorni, padri e madri di gemelli e figli vari, adepti di tre quattro nuove religioni, iscritti al partito di cicciolina e,soprattutto, ancora fottutamente carichi da scatenarsi per il reggae dei Jah Family Suond e del rastafarianesimo originale aquilano dei Dabadub che da come suonano potrebbe tranquillamente dirsi del maestro Bob, che tanto ha più figli di un coniglio clericale suonato come un leghista. E’ l’ultima fregnaccia.

Urliamo le altre insieme allo Iame, mentre il solito tipo che non regge un cazzo sta vomitando dietro l’albero e quella solita tipa sta con uno che neanche diresti e resta la birra o una penna o un cazzo di strumento musicale o una risata qualsiasi di poco prezzo.

In bocca al lupo.

Stefano Diodati


Programma Festival


Come arrivare

Da Pescara

Prendere l’A14 Uscire Mosciano S.Angelo proseguire direzione A24 Uscire Colledara-San Gabriele Proseguire SP 491 direzione Tossicia

Da Roma

Uscire tangenziale est prendere autostrada A24 Uscire Colledara-San Gabriele proseguire sulla SP 491 direzione Tossicia

Da Ancona

Prendere l’A14 Uscire Mosciano S.Angelo proseguire direzione A24 Uscire Colledara-San Gabriele Proseguire SP 491 direzione Tossicia

Cartina del campeggio


Iamè Compà!

Iame compà c’è un festival pure a Teramo.
Magari non proprio Teramo, diciamo Tossicia , ché il nome c’ispira, aspira e traspira accanto al parco nazionale,Iamo compagni compaesani falliti e di successo.
Chi porta un amico porta un tesoro, ma siccome questo è un festival di gente solidarista che disprezza la dittatura sottile del dollaro dell’euro e della nicotina costosa, chi porta un’amica vale un po’ di più del tesoro.
L’Area Tenda infatti è pensata appositamente per la Riproduzione Sessuale Incontrollata, il terreno sarà reso soffice e afrodisiaco dalla versatura cerimoniale di birra il giorno prima. Non sono ammessi Preti, Controrivoluzionari e fan di Marco Carta, purchè le tre cose non si presentino in contemporanea, in quel caso un’ora di palco non ve la leva nessuno.
Sul palco Lev Trotsky si suona un po’ di rock sotto si roll e qualche volta si reggaggia pure.
Dopo aver molestato i nostri barristi di strada, potrete svuotare le vostre vesciche sofferenti nel benedetto sedicesimo pisciatoio Giuliano Ferrara. Molto grande.
Magari siete gente che non beve a stomaco vuoto per risparmiare e sbronzarsi anzitempo, sbagliate, comunque i nostri Cuochi Macrobiotici di formazione Franco-Gransassesi prepareranno perlo più arrosticini di pecoraccia feroce.
Una mostra sul Popolo Sahrāwī testimonierà l’oppressione di tutte quelle genti che non hanno diritto all’autodeterminazione e il fatto che, forse, l’Onu non è proprio così efficace. A parte siglare montagne di risoluzioni nel deserto.
Indipendent Artists Movement, Enjoy o Iame che fa più Apruzzo la terra che trema, la gente che non si ferma.
Magari ci si balla su.