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Scritto da Ros
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Martedì 19 Gennaio 2010 21:33 |
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Si chiama Charles ma non ha nulla a che vedere con Charles.
Mi fa ridere, tanto, quando dice:
''ma che scrittore è? uno che legge le sue pagine a
una signora? un sacrilegio bello e buono...''
Mi fa troppa tenerezza quando dice:
''sono morto troppe volte/credendo e aspettando, aspettando/in una stanza
fissando il soffitto scalcinato/aspettando il telefono, una lettera, un colpo all'uscio, un squillo.../impazzendo/mentre lei ballava con sconosciuti nei locali notturni.../dalle braccia di un amore/nelle braccia di un altro''
Mi sconvolge ne ''Vomito di donna'' in cui racconta il tentato stupro di una donna ubriaca da parte di un certo Baldy..
Mi intimidisce ''la società dovrebbe capire''.
Mi commuove con ''tira i fili la marionetta balla''. ''primo amore'' e un ''sorriso nel buio'' e la poesia dell'uomo che si mutila i genitali.Ve la ricordate?
Mi soffoca il sorriso e la lacrima. Mi fa arrossire.Mi intristisce.Mi lascia amarezza.Mi meraviglia.
Un uomo che provoca cosi tante emozioni con i suoi versi non può essere solo un bifolco pazzo ubriaco. o si?
Quando Dio creò Bukowki non sbagliò.
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